Bruno C. Gargiullo
Rosaria Damiani
Molto prima che la psichiatria potesse definirlo, il molestatore assillante era noto alle cronache.
Nel 1704, in Svizzera, un medico venne processato per aver perseguitato una giovane ereditiera con corteggiamenti ossessivi e aggressioni durante le sue “esuberanze emotive”. Fu condannato a “mantenere l’ordine pubblico” per 366 giorni. Tre secoli dopo, le dinamiche sono identiche: insistenza, distorsione della realtà, rivendicazione.
Nel 1942, lo psichiatra francese Georges De Clérambault definì per la prima volta l’erotomania (o “psicosi passionale”), suddividendola, sulla base di ciò che aveva osservato in due forme:
- Erotomania pura: insorgenza brusca, “amore a prima vista”, senza altri disturbi psichiatrici.
- Erotomania secondaria: nasce su un quadro psicotico paranoideo già presente.
Le tre fasi del delirio erotomanico, inoltre, comprendevano
- Speranza (convinzione di essere ricambiati).
- Delusione (attribuzione al partner “immaginario” di ostacoli o tradimenti);
- Rancore – (sentimento amoroso che si trasforma in rivendicazione e punizione). È in questa terza fase che il rischio diventa massimo.
Fra i casi che hanno reso evidente la pericolosità dell’erotomania rientra quello che, nel 1989, sconvolse gli Stati Uniti e riscrisse le leggi contro lo stalking: l’omicidio della giovane attrice Rebecca Schaeffer, 21 anni.
Attrice della serie My Sister Sam, luminosa e vulnerabile, Rebecca incarnava la ragazza “normale” che Hollywood aveva trasformato in star. Questa apparente accessibilità la rese bersaglio di individui isolati e psicologicamente fragili.
Robert John Bardo, 19 anni, presentava tratti di isolamento sociale, disturbi dell’umore, ossessioni televisive e un intenso bisogno di riconoscimento. Convinto che l’attrice gli inviasse “messaggi segreti” attraverso lo schermo, seguì fedelmente le fasi delineate da De Clérambault: speranza → delusione → rancore.
Bardo non agì d’impulso. Pianificò tre viaggi a Los Angeles, assunzione di un investigatore privato, visite ripetute all’abitazione di Rebecca e, il 18 luglio 1989, portò con sé una pistola. L’omicidio sconvolse il Paese e portò alla prima legge anti-stalking della California (1990), aprendo la strada ad altre normative statunitensi.
Accanto all’erotomania, esistono altre forme di delirio passionale: odio, gelosia, vendetta. Il più pericoloso è spesso il delirio di gelosia, caratterizzato da:
- dolore per la perdita o temuta perdita della persona amata;
- ostilità verso un rivale immaginario;
- ricerca ossessiva di “prove”;
- totale cecità verso le smentite;
- ferita narcisistica insopportabile.
Le cronache dei femminicidi testimoniano come queste dinamiche possano portare a tragedie anche in soggetti senza diagnosi psichiatrica.
L’archivio clinico del Dr. Bruno C Gargiullo documenta come, già dagli anni ’80, uomini e donne con disturbi psicotici o tratti paranoidi sviluppassero convinzioni deliranti legate all’amore o alla gelosia. Un caso emblematico riguarda un trentenne celibe che, dopo ripetuti e inutili approcci a una donna coniugata, agì con violenza convinto di essere tradito. La gravità della patologia aveva richiesto e ottenuto un intervento psichiatrico, ma la tragedia si consumò a pochi giorni dal colloquio clinico.
Una “”storia che racconta con brutalità il passaggio da illusione a rancore, ciò che De Clérambault individuava come la fase più pericolosa dell’erotomania.
La violenza sulle donne non è un fulmine a ciel sereno: inizia con un pensiero distorto, un’interpretazione sbagliata, un’ossessione, il rifiuto del rifiuto. Raccontare casi come quelli del Dr. Gargiullo o di Rebecca Schaeffer non significa fare sensazionalismo: significa mostrare la lunga catena di segnali ignorati, la progressione che porta dalla fantasia al rancore, dal rancore alla tragedia.
L’emergenza non è solo sociale: è culturale, clinica, psicologica, normativa. Ed è proprio per questo che il 25 novembre non è solo una ricorrenza, ma un monito: la violenza nasce nella mente di chi trasforma l’altro in un oggetto.
Riferimenti bibliografici
Gargiullo B.C., Damiani R., Lo stalker, ovvero il persecutore in agguato. Classificazioni, assessment e profili psicocomportamentali, Franco Angeli, 2ª ed., 2016.
Gargiullo B.C., Damiani R. (a cura di), Vittime di un’idea ossessiva, Centro di Neuroscienze Comportamentali, Roma, 2021. (PDF).
Gargiullo B.C., Damiani R. (a cura di), Il crimine sessuale, Centro di Neuroscienze Comportamentali, 2021. (PDF).
Gargiullo B.C., Damiani R. (a cura di), Il seme della violenza, Centro di Neuroscienze Comportamentali, 2021. (PDF).
Gargiullo B.C., Damiani R., Geographic Profiling — Raggio d’azione criminale, testo pubblicato online, 2 settembre 2022.
